Aiuto Scolastico a Sasso Marconi: cerchiamo volontari per accompagnare bambini e ragazzi nello studio
Aggiornamento: 29 set
di M. Cristina Milani · Sasso Marconi, 27 settembre 2026

Con l'inizio del nuovo anno scolastico è ripartito l'Aiuto Scolastico della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi (PASM), un servizio gratuito rivolto alle alunne e agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Per farlo funzionare servono volontari disponibili a dedicare con continuità alcune ore della settimana a bambini e ragazzi che hanno bisogno di un aiuto nello studio. Non cerchiamo esclusivamente insegnanti: cerchiamo soprattutto persone capaci di stare con bambini e ragazzi, di seguirli con attenzione nello svolgimento dei compiti e di accompagnarli nelle difficoltà che possono incontrare.
Cos'è l'Aiuto Scolastico
L'Aiuto Scolastico nasce da un bisogno concreto. Alcune famiglie, per ragioni diverse, possono avere difficoltà a garantire ai propri figli un supporto costante nello studio. Non sempre è soltanto una questione di tempo: possono mancare strumenti, risorse economiche o la possibilità di seguire con continuità il percorso scolastico.
Il progetto mette quindi in relazione questo bisogno con la disponibilità dei volontari, creando uno spazio in cui bambini e ragazzi possano svolgere i compiti, acquisire un metodo di studio e diventare progressivamente più autonomi.
L'Aiuto Scolastico non sostituisce il lavoro della scuola né quello dei genitori: è un supporto in più, costruito insieme alla scuola e alla famiglia.
Il ruolo del volontario, infatti, non consiste semplicemente nel dare una mano a finire gli esercizi. Quando un bambino incontra una difficoltà, può capitare che non abbia compreso una consegna, non sappia da dove cominciare oppure si blocchi davanti a un esercizio. In questi momenti è importante avere accanto qualcuno che sappia fermarsi con lui, capire dove si trova la difficoltà e aiutarlo a ripartire.
Il volontario può quindi accompagnare il bambino o il ragazzo nella comprensione di una consegna, aiutarlo a recuperare conoscenze che non sono state ancora acquisite, affrontare insieme una materia o un esercizio particolarmente difficile e mostrare come organizzare il lavoro, stabilendo da dove cominciare e come procedere. L'obiettivo non è solo fare i compiti accanto a loro, ma anche aiutargli a trovare un modo per affrontarli e, nel tempo, diventare più autonomo.
È proprio questo uno degli aspetti che caratterizza il progetto: la possibilità di lavorare con tempi più distesi e attraverso un rapporto uno a uno o in piccoli gruppi, dedicando al bambino o al ragazzo un'attenzione che non sempre è possibile avere in altri contesti.
Chi può diventare volontario
Per questo la Pubblica Assistenza si rivolge alla cittadinanza e a tutte le persone che possono mettere a disposizione tempo, competenze e continuità. Possono essere insegnanti o persone che hanno lavorato nella scuola e sono oggi in pensione, studenti, oppure persone ancora in attività che riescono a ritagliarsi alcune ore durante la settimana. Possono essere anche persone che non hanno mai insegnato, ma hanno esperienza nel rapporto con bambini e ragazzi e una buona familiarità con lo studio e le attività scolastiche.
Non è necessario essere insegnanti. È importante però avere dimestichezza con lo studio, capacità di rapportarsi ai bambini e ai ragazzi e la disponibilità a seguirli con attenzione nel loro percorso e programma scolastico.
C'è poi una condizione particolarmente importante: la continuità. Con bambini e ragazzi un rapporto di fiducia si costruisce nel tempo e attraverso la presenza delle stesse persone. Per questo ai volontari viene chiesta soprattutto una disponibilità regolare, più che un impegno occasionale. Anche chi non può garantire una presenza continuativa può comunque rendersi disponibile per eventuali sostituzioni, ad esempio in caso di assenza per malattia di un volontario.
Quando e dove si svolge
L'Aiuto Scolastico si svolge prevalentemente nel pomeriggio, dopo la scuola dal lunedì al venerdì dalle 14:30 o dalle 17:00 e sono organizzate in base a: il numero di studenti
le indicazioni che arriveranno dalle scuole
disponibilità dei volontari
e possibilità delle famiglie di accompagnare e riprendere i propri figli.
Le attività si svolgono presso la Casa del Volontariato della Pubblica Assistenza, in via San Lorenzo 4 a Sasso Marconi.
Come si accede al servizio: il ruolo della scuola
L'accesso all'Aiuto Scolastico passa dalla scuola. Sono gli insegnanti e i team scolastici del territorio, che conoscono quotidianamente le alunne e gli alunni, a individuare le situazioni in cui un accompagnamento nello studio potrebbe essere utile e a presentare il progetto alla famiglia.
Se la famiglia decide di aderire, i genitori sottoscrivono l'iscrizione. È quindi la scuola a contattare la Pubblica Assistenza e a comunicare l'elenco dei bambini e dei ragazzi che partecipano al progetto. Successivamente viene organizzato un colloquio conoscitivo con le famiglie, per definire le modalità di partecipazione e le giornate dedicate al servizio.
In questo modo l'Aiuto Scolastico diventa parte di una rete che coinvolge scuola, famiglia e volontariato, con ruoli diversi ma un obiettivo comune: offrire ai bambini e ai ragazzi un sostegno concreto nel loro percorso scolastico.
Diventare volontari
Se hai qualche ora da dedicare con regolarità a bambini e ragazzi e pensi di poter essere d'aiuto, puoi dare la tua disponibilità scrivendo a cristina.milani@pubblicasassomarconi.it.
Se decidi di partecipare e mettere a disposizione il tuo tempo, ti presenteremo la Pubblica Assistenza, il progetto di Aiuto Scolastico e le modalità con cui si svolge il servizio, così potrai conoscere meglio questa realtà e valutare di entrare a farne parte come socio/volontario.
Accompagna un bambino o un ragazzo a comprendere che studiare con costanza aiuta a non perdere il filo del programma e a fare I progressi desiderati.
Studiare non significa soltanto svolgere i compiti. Significa anche imparare, passo dopo passo, a organizzarsi, trovare un metodo e diventare più autonomi. Nell'Aiuto Scolastico, il volontario non dà soltanto una mano a finire i compiti: accompagna un bambino o un ragazzo nel percorso per imparare a farli.


