top of page

Grandi lavori alla Pubblica di Sasso Marconi: una sede che cambia

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Un intervento durato anni, nato da un progetto ambizioso e arrivato a compimento nell’estate 2026. Perché anche una sede, come un’associazione, ha bisogno di crescere, adattarsi e prepararsi al futuro. 


Per una Pubblica Assistenza, la sede non è semplicemente un edificio.

È il luogo da cui partono le ambulanze, dove si preparano i servizi, dove si incontrano i volontari, dove vengono accolte le persone. È una struttura che deve funzionare ogni giorno, spesso senza che chi la utilizza si accorga di quanto lavoro ci sia dietro.


E dopo molti anni, anche gli edifici hanno bisogno di essere rimessi in ordine.


Nell’estate del 2026 si è concluso un importante intervento di sistemazione dell’area esterna della sede della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi. Un progetto che, dalla prima idea alla conclusione dei lavori, ha attraversato diverse presidenze, valutazioni, modifiche e qualche inevitabile difficoltà.


Da dove siamo partiti

Per capire perché questi lavori siano stati necessari bisogna tornare indietro nel tempo.


Nel 1982 la nostra Associazione iniziò la propria attività nei locali messi a disposizione dal Comune all’interno del Municipio. Poi arrivò la crescita e, con essa, la necessità di spazi più adeguati.


All'inizio degli anni '90 durante la presidenza di Augusto Lamandini prese corpo la volontà di realizzare una nuova sede e fu avviata una trattativa con l'amministrazione comunale per la concessione dell'ex-macello. Non fu una scelta semplice, poiché l'idea di allontanarci dal centro del Paese era da molti ritenuta una perdita di visibilità e di prossimità alla cittadinanza.


Nel 1992, durante la presidenza di Pierluigi Prandini, dopo un ricco e vivace dibattito, si arrivò alla sottoscrizione di una convenzione con il Comune di Sasso Marconi, che metteva a nostra disposizione l'area dell'ex-macello comunale e la progettazione tecnica per la trasformazione dello stabile, che andava completamente ristrutturato.


Nel maggio 1993 l'Assemblea dei soci approvò una spesa di 636 milioni di lire per la ristrutturazione. Gran parte dei lavori venne realizzata anche grazie al lavoro volontario dei soci.


La nuova sede di via San Lorenzo venne infine inaugurata nel 1996, durante la presidenza di Valerio Muratori.


Qualche anno più tardi, nel 2004, arrivò anche la nuova autorimessa, costruita per rispondere al crescente numero di mezzi dell'Associazione, durante la presidenza di Stefano Stefani.


Vent'anni dopo, era arrivato il momento di intervenire ancora

Il tempo, però, lascia il segno.

Alcuni lavori realizzati negli anni precedenti necessitavano di essere ripristinati e alcune parti della struttura non erano più adeguate alle esigenze dell'Associazione.

Nel 2022, durante la presidenza di Alfonso Supino e su iniziativa del socio Valerio Muratori, l'Assemblea approvò un progetto di massima predisposto dall'Arch. Damiano Tedeschi.


L'obiettivo era ambizioso: intervenire complessivamente sulle aree esterne della sede.


Il progetto comprendeva:

  1. La gestione delle acque piovane

  2. La sistemazione degli impianti idrico e fognario

  3. L'adeguamento dell'impianto elettrico

  4. Un degrassatore per la cucina

  5. La predisposizione per il futuro impianto di riscaldamento a pompa di calore

  6. Un punto per la pulizia degli automezzi

  7. L'ampliamento del ricovero dei mezzi

  8. La sistemazione definitiva dell'asfalto.


Il progetto, però, non è rimasto sulla carta

Nel 2023 il Comune diede il consenso alla realizzazione dei lavori e iniziarono i rilievi tecnici necessari per arrivare al progetto esecutivo.

A questo punto il problema più importante si è rivelato il costo. La previsione iniziale inserita a bilancio era di 120.000 euro.

Per buona parte del 2024 si discusse quindi se procedere con l'intero progetto oppure concentrarsi soltanto sugli interventi più urgenti.

Alla fine, nell’ottobre 2024, il Consiglio Direttivo, durante la presidenza di Leonardo Santoli, decise di proseguire con il progetto complessivo.


Dalle carte al cantiere

All'inizio del 2025 venne svolto un importante lavoro di rilevazione degli impianti fognario, idrico ed elettrico, indispensabile per permettere al progettista di definire il computo estimativo.

Nell'aprile 2025 il progetto dettagliato arrivò in Consiglio Direttivo e venne sottoposto alle aziende per ottenere i preventivi. 

Anche qui non mancarono le difficoltà: i primi preventivi risultarono decisamente superiori al budget previsto. 

A settembre 2025 la proposta operativa era finalmente pronta. 

I lavori principali partirono alla fine di ottobre 2025 e si sono conclusi a luglio del 2026.


Alla Pubblica però le sfide non finiscono mai 

Così arrivò un'altra domanda: Come aumentiamo lo spazio per questa crescente flotta di automezzi? 

Il progetto originario prevedeva di modificare l'attuale autorimessa, aprendola posteriormente per creare una seconda via di uscita e aumentare lo spazio disponibile. 

Il socio Claudio Bonora propose nel 2025 una soluzione diversa: realizzare delle tettoie, così da poter proteggere un numero maggiore di automezzi. 

A fine settembre 2025 il Consiglio Direttivo, ormai a fine mandato, lasciò la decisione in sospeso, permettendo alla Commissione Sede di approfondire le diverse possibilità.


Nel febbraio 2026 il nuovo Consiglio Direttivo, presieduto da Aurelio Biagi, scelse quindi di realizzare le tettoie. 

Per ragioni di spazio, la nuova tettoia venne prevista davanti all'ingresso della sede. 

Da lì, rapidamente, si passò alla scelta della struttura e alla realizzazione delle fondamenta, prima dell'asfaltatura che era stata rinviata a primavera. 


lav

ori sede Pubblica Assistenza Sasso Marconi

lavori sede Pubblica Assistenza Sasso Marc

Quanto è costato tutto questo? 

Un intervento di queste dimensioni ha richiesto un investimento importante. 


SISTEMAZIONE AREA ESTERNA 

Progettazione — € 2.000

Lavori di edilizia — € 59.000

Impianto elettrico — € 6.000 

Impianto idraulico — € 4.000

Marciapiede — € 9.000

Asfaltatura — € 44.000 

TOTALE — € 124.000 


NUOVA TETTOIA AUTOMEZZI 

Fondamenta — € 21.000 

Tettoia — € 37.000 

Oneri edilizi — € 10.000 

TOTALE — € 68.000

 

SISTEMAZIONE VECCHIA TETTOIA IN LEGNO 

Materiale — € 1.200 

Mano d'opera — € 1.800 

TOTALE — € 3.000 


TOTALE COMPLESSIVO DELLE OPERE — € 195.000*

*costi in linea di massima. 


Un investimento considerevole, soprattutto se confrontato con i 120.000 euro inizialmente previsti. Ma il progetto che oggi vediamo realizzato è anche il risultato di tutte le modifiche, le valutazioni e le scelte maturate durante il percorso. 


E adesso? 

Finire i lavori non significa fermarsi. 

Anzi, la sistemazione dell'area esterna apre già il capitolo successivo: l'efficienza energetica della sede.


È in corso uno studio nell'ambito del Conto Termico 3.0 per valutare una riqualificazione energetica dello stabile. L'idea comprende la sostituzione dell'attuale caldaia con un impianto a pompa di calore alimentato dal potenziamento dell'impianto fotovoltaico, l'adeguamento dell'impianto termico e di condizionamento e la sostituzione degli infissi con nuovi serramenti a basso scambio termico.


Perché una sede che deve continuare a sostenere il lavoro dei volontari non può limitarsi a essere semplicemente più bella o più ordinata.  Deve essere funzionale oggi e pronta per domani.


Grazie ai cittadini e ai soci che con il loro contributo in soldi e tempo donato alla nostra Pubblica ci permettono di fare questi grandi lavori per portare avanti i servizi sanitari e sociali alla comunità del territorio nelle migliori condizioni possibili.



bottom of page