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Volontaria in emergenza: «L'ambulanza mi ha insegnato quello che l'università non poteva»

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Alice Albertini si è appena laureata in medicina. Ma prima ancora di prendere il titolo, stava già salendo su un'ambulanza con la PASM (Pubblica Assistenza di Sasso Marconi). L'abbiamo incontrata per capire come si tiene insieme tutto — e cosa succede davvero quando hai vent'anni, studi medicina, e scegli di metterti in gioco sul campo sendo una volontaria in emergenza.

Laurea Alice Albertini

IL PUNTO DI PARTENZA

Come sei arrivata alla PASM? È stato prima l'interesse per la medicina, o prima il volontariato?

Grazie a mio nonno sono cresciuta sapendo, fin da bambina, cosa significasse far parte della Pubblica Assistenza. È stato però quando ho iniziato a pensare al mio percorso universitario che questo interesse si è trasformato in una scelta concreta. Dopo il primo anno di Medicina ho deciso di fare domanda per entrare in Pubblica, con il desiderio di affiancare allo studio un'esperienza pratica sul campo. Credo sia stata una delle decisioni migliori che potessi prendere.

«Credo sia stata una delle decisioni migliori che potessi prendere.»


LA SCELTA, SENZA ABBELLIRLA

In questo percorso, hai mai pensato di aver sbagliato strada?

No, sinceramente non mi è mai capitato di pensare di aver scelto la strada sbagliata. Non mi sono mai immaginata a fare altro.


Conciliare studio e volontariato non è semplice. Come hai fatto a trovare il tempo? Ha influito sulla tua vita privata?

Conciliare lo studio e il volontariato richiede sicuramente organizzazione, ma ho sempre cercato di vivere entrambe le cose come una priorità. Pianificando bene il tempo e imparando a gestire gli impegni, sono riuscita a trovare un equilibrio senza dover rinunciare a nulla. Per quanto riguarda la vita privata, posso dire che il volontariato l'ha arricchita. In Pubblica Assistenza ho conosciuto persone con cui si è creato un legame anche al di fuori dei turni di servizio: molti sono diventati amici con cui condivido momenti anche al di fuori dell'associazione.



COSA SUCCEDE DAVVERO

L'esperienza in ambulanza è stata come te l'aspettavi?

In parte sì, ma mi ha comunque sorpresa. Non mi aspettavo che questa esperienza mi sarebbe stata così utile anche nel percorso universitario.


Cosa hai imparato in ambulanza che non insegnano all'università?

L'ambulanza mi ha sicuramente aiutato a vedere nella pratica molte delle cose che studiavo all'università, ma credo che l'insegnamento più importante sia stato imparare a relazionarmi con il paziente. All'università si acquisiscono le conoscenze scientifiche, mentre in ambulanza impari a comunicare con persone che spesso stanno vivendo uno dei momenti più difficili della loro vita. Capisci quanto siano importanti l'ascolto, l'empatia e il modo in cui ci si pone.


«In ambulanza impari a comunicare con persone che stanno vivendo uno dei momenti più difficili della loro vita.»
Esercitazione Alice Albertini

IDENTITÀ E CRESCITA

In cosa ti senti diversa dai colleghi che non hanno fatto la tua esperienza?

Penso che questa esperienza mi abbia permesso di imparare prima rispetto ad altri studenti a gestire dal punto di vista emotivo le situazioni critiche. In ambulanza ci si trova ad affrontare momenti in cui è necessario mantenere lucidità e calma, anche quando la situazione è complessa o emotivamente coinvolgente. Questo mi ha aiutato a sviluppare maggiore consapevolezza nel rapportarmi con il paziente, con i familiari e con il resto della squadra.

Come pensi che questo percorso inciderà sulla tua vita professionale?

Credo che questo percorso mi abbia aiutato a sviluppare una maggiore capacità comunicativa e una migliore empatia nel rapporto con il paziente. Spero che queste competenze mi accompagneranno nella mia carriera futura.


PER CHI CI STA PENSANDO

Se un giovane studente di medicina ti chiedesse: «ma ne vale davvero la pena?» — cosa risponderesti?

Assolutamente sì.

«Assolutamente sì.»




Vuoi scoprire come diventare volontario della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi? Scrivici a sociale@pubblicasassomarconi.it



Volontaria in emergenza.

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